Lungo e difficile il cammino di questa legge voluta dalla Commissione “Pari Opportunità”, in cui convergono donne impegnate a vario titolo nelle istituzioni, dirigenti di partito ed espressioni dei territori sotto la presidenza di Fiorella Girace.
Una lotta strenue, fatta di lunghe riunioni e di manifestazioni. Poi finalmente l’approvazione della legge nella scorsa primavera, alla fine di una seduta del Consiglio regionale che durò fino all’alba del giorno successivo.
Il Governo Berlusconi la ritenne non conforme al dettato della Carta costituzionale, mentre oggi
Per effetto di questa legge, quando il 28 marzo del 2010 si voterà per il rinnovo del Consiglio regionale della Campania, ogni elettore potrà esprimere due preferenze, facendo attenzione che la seconda vada ad un candidato di genere diverso dal primo. Diversamente il voto è nullo.
Inoltre alle donne viene assicurato almeno il 30% dei posti in lista.
In Consiglio regionale, la legge passò con col voto di Pd, Socialisti,
La nuova legge regionale dispone, inoltre, l’abolizione del listino del Presidente (voluto dalle democratiche della Commissione) e attribuisce il premio di maggioranza alle liste della coalizione vincente.
Da qualche parte si agita la critica di aver assicurato una “corsia preferenziale” alle donne, ma questa legge, della cui costituzionalità garantisce
A tutte noi che l’abbiamo sostenuta la soddisfazione di esserci riuscite.
Claudia Scaramellino





