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Una nuova legge regionale per la Campania

La Consulta di Stato ha stabilito che la legge regionale del 27 marzo 2009 è conforme al dettato della Costituzione italiana.

Lungo e difficile il cammino di questa legge voluta dalla Commissione “Pari Opportunità”, in cui convergono  donne impegnate a vario titolo nelle istituzioni, dirigenti di partito ed espressioni dei territori sotto la presidenza di Fiorella Girace.

Una lotta strenue,  fatta di lunghe riunioni e di  manifestazioni. Poi finalmente l’approvazione della legge nella scorsa primavera,  alla fine di una seduta del Consiglio regionale che durò fino all’alba del giorno successivo.

Il Governo Berlusconi  la ritenne non conforme al dettato della  Carta costituzionale, mentre oggi la Consulta di Stato ne ribadisce a chiare lettere  la conformità.  

Per effetto di questa legge, quando il 28 marzo del 2010  si voterà per il rinnovo del Consiglio regionale della Campania, ogni elettore potrà esprimere due preferenze, facendo attenzione che la seconda vada ad un candidato di genere diverso dal primo. Diversamente il voto è nullo.

Inoltre alle donne viene assicurato almeno il 30% dei posti in lista.

In Consiglio regionale, la legge passò con col voto di Pd, Socialisti, La Sinistra, Movimento per l’Autonomia, Verdi e Udc.Votarono contro Udeur, Alleanza Nazionale e Forza Italia, sebbene le loro donne avessero condiviso la proposta. Quattro gli astenuti. Va evidenziato che i  componenti il Consiglio regionale erano tutti uomini, dopo l’elezione al Parlamento delle onorevoli   Teresa Armato e Luisa Bossa.

La nuova legge regionale dispone, inoltre,  l’abolizione del listino del Presidente (voluto dalle democratiche della Commissione) e attribuisce il premio di maggioranza alle liste della coalizione  vincente.

Da qualche parte si agita la critica di aver assicurato una “corsia preferenziale” alle donne, ma questa legge, della cui costituzionalità garantisce la Consulta, segna sicuramente un passo avanti per la creazione di un’assemblea elettiva regionale rinnovata nella sua composizione e per il rinnovamento della politica in generale.

A tutte  noi  che l’abbiamo sostenuta  la soddisfazione di esserci riuscite.

                                                                                                                     
Claudia Scaramellino

 

20/12/2009 commenti (0)