Cresce la Lega, Udc e Idv; liste di sinistra ancora sotto quota quorum, traguardo che appare lontano sia per la lista di Autonomia che per i Radicali. È quanto emerge dal sondaggio commissionato da Sky Tg24 a Digis nei giorni 18-20 maggio (quindi a sentenza Mills resa nota) per monitorare le intenzioni di voto degli italiani in vista delle elezioni europee del 6 e 7 giugno. Questi i risultati del sondaggio (tra parentesi le variazioni percentuali rispetto al precedente sondaggio): - Pdl 40,2% (-0,6); Pd 25,9% (-0,2); Lega Nord 9,1% (+0,6); Idv 7,8% (+0,3); Udc 5,2% (+0,4); Sinistra e Libertà 3,6% (+0,1); Prc-Pdci 3% (-0,1); L'Autonomia 2,6% (+0,4); Radicali 1,3% (+0,2).
Il sondaggio è stato eseguito nei giorni 18, 19 e 20 maggio con metodologia Cati su di un campione di 5.000 casi rappresentativo dell'universo di riferimento per sesso, età, area geografica, ampiezza comune di residenza e condizione professionale.
Secondo i risultati della Demos, invece, che ha svolto il sondaggio realizzato con metodo Cati dall'Istituto di Ilvo Diamanti per Repubblica nei giorni precedenti (tra il 10 e il 12 maggio e quindi precedentemente alla sentenza Mills), il centrodestra marciava verso il 50% (48,9) dei consensi con il Pdl al 38,8% e la Lega che potrebbe sfondare il 10%; il centrosinistra sfiora il 34% con il Pd intorno al 26% e l'Idv oltre l'8%; i centristi dell'Udc superano quota 7%. Queste le intenzioni di voto (tra parentesi i risultati alle ultime politiche): - Pd 25,7% (33,2); - Idv 8,2% (4,4); - Pdl 38,8% (37,4); - Lega Nord 10,1% (8,3); - Prc-Pdci 3,7% (-); - Sinistra e Libertà 3,1% (-); - Udc 7,2% (5,6); - Altri 3,2% (8). L'istituto ha anche analizzato il giudizio degli intervistati sui respingimenti (con il 67,5% degli italiani che dà un giudizio favorevole), sulla vicenda Lario-Berlusconi (il 76,7% lo ritiene un fatto privato), sulle ronde (il 53,7% a favore). Meno netta la valutazione sul federalismo fiscale, condiviso dal 32%, ma considerato negativo dal 15,9% e con scetticismo (non cambierà nulla) dal 36,8%.
E ancora l'Ispo, l'istituto di Renato Mannheimer, il Pdl oscilla tra il 38 e il 39%, il Pd tra il 26,5 e il 27,5%, mentre la Lega è intorno al 10%, l'Idv un punto sotto il Carroccio e l'Udc intorno al 6-7%. Mannheimer analizza peraltro questi risultati anche alla luce di quanto emerso dai sondaggi di altri sette istituti negli ultimi dieci giorni. E da ciò trae la conclusione che il Pdl sia vicino a quota 40% e che il Pd oscilli tra il 25 e il 27%. Queste le "forchette" sulle intenzioni di voto rilevate nel sondaggio condotto dall'Ispo (tra parentesi il risultato alle ultime politiche): - Pdl 38-39% (37,4); - Lega Nord 9-10% (8,3); - Pd 26,5-27,5% (33,2); - Idv 8-9% (4,4); - Radicali 1-2 (-); - Prc-Pdci 2,5-3,5 (3,1); - Sinistra e Libertà 1,5-2,5% (-); - Udc 6-7% (5,6); - L'Autonomia 1,5-2,5% (La Destra+Mpa: 3,5%); - Altri 1-2% (4,5). Secondo l'indagine la percentuale degli indecisi è comunque alta: quelli che non hanno alcuna idea su come votare sono il 10%, mentre quelli ancora combattuti tra diversi partiti sono il 32%. L'indagine è stata realizzata dall'Ispo-Gruppo Phonemedia per il Corriere della Sera il 18-19 maggio attraverso un campione di 800 casi rappresentativo della popolazione italiana in età adulta per sesso, età, titolo di studio, condizione professionale, area geografica, ampiezza del comune di residenza con il metodo di rilevazione Cati.
Per le notizie sulle elezioni europee del 6 e 7 giugno, guarda lo Speciale Europee de l'Unità.
Il sondaggio è stato eseguito nei giorni 18, 19 e 20 maggio con metodologia Cati su di un campione di 5.000 casi rappresentativo dell'universo di riferimento per sesso, età, area geografica, ampiezza comune di residenza e condizione professionale.
Secondo i risultati della Demos, invece, che ha svolto il sondaggio realizzato con metodo Cati dall'Istituto di Ilvo Diamanti per Repubblica nei giorni precedenti (tra il 10 e il 12 maggio e quindi precedentemente alla sentenza Mills), il centrodestra marciava verso il 50% (48,9) dei consensi con il Pdl al 38,8% e la Lega che potrebbe sfondare il 10%; il centrosinistra sfiora il 34% con il Pd intorno al 26% e l'Idv oltre l'8%; i centristi dell'Udc superano quota 7%. Queste le intenzioni di voto (tra parentesi i risultati alle ultime politiche): - Pd 25,7% (33,2); - Idv 8,2% (4,4); - Pdl 38,8% (37,4); - Lega Nord 10,1% (8,3); - Prc-Pdci 3,7% (-); - Sinistra e Libertà 3,1% (-); - Udc 7,2% (5,6); - Altri 3,2% (8). L'istituto ha anche analizzato il giudizio degli intervistati sui respingimenti (con il 67,5% degli italiani che dà un giudizio favorevole), sulla vicenda Lario-Berlusconi (il 76,7% lo ritiene un fatto privato), sulle ronde (il 53,7% a favore). Meno netta la valutazione sul federalismo fiscale, condiviso dal 32%, ma considerato negativo dal 15,9% e con scetticismo (non cambierà nulla) dal 36,8%.
E ancora l'Ispo, l'istituto di Renato Mannheimer, il Pdl oscilla tra il 38 e il 39%, il Pd tra il 26,5 e il 27,5%, mentre la Lega è intorno al 10%, l'Idv un punto sotto il Carroccio e l'Udc intorno al 6-7%. Mannheimer analizza peraltro questi risultati anche alla luce di quanto emerso dai sondaggi di altri sette istituti negli ultimi dieci giorni. E da ciò trae la conclusione che il Pdl sia vicino a quota 40% e che il Pd oscilli tra il 25 e il 27%. Queste le "forchette" sulle intenzioni di voto rilevate nel sondaggio condotto dall'Ispo (tra parentesi il risultato alle ultime politiche): - Pdl 38-39% (37,4); - Lega Nord 9-10% (8,3); - Pd 26,5-27,5% (33,2); - Idv 8-9% (4,4); - Radicali 1-2 (-); - Prc-Pdci 2,5-3,5 (3,1); - Sinistra e Libertà 1,5-2,5% (-); - Udc 6-7% (5,6); - L'Autonomia 1,5-2,5% (La Destra+Mpa: 3,5%); - Altri 1-2% (4,5). Secondo l'indagine la percentuale degli indecisi è comunque alta: quelli che non hanno alcuna idea su come votare sono il 10%, mentre quelli ancora combattuti tra diversi partiti sono il 32%. L'indagine è stata realizzata dall'Ispo-Gruppo Phonemedia per il Corriere della Sera il 18-19 maggio attraverso un campione di 800 casi rappresentativo della popolazione italiana in età adulta per sesso, età, titolo di studio, condizione professionale, area geografica, ampiezza del comune di residenza con il metodo di rilevazione Cati.
Per le notizie sulle elezioni europee del 6 e 7 giugno, guarda lo Speciale Europee de l'Unità.