Pd Vico Equense Circolo "Carlo Fermariello"
Un ciclo di affresco del 1330 di Ambrogio Lorenzetti , conservato nel Palazzo Pubblico di Siena ha come tema l’ ALLEGORIA DEL BUON E CATTIVO GOVERNO .
Gli affreschi hanno un chiaro effetto didascalico e simbolico, mettono a confronto con una rappresentazione di personaggi allegorici il Buon Governo con Il Cattivo Governo
Nella prima raffigurazione il BUON GOVERNO primeggia una figura di donna seduta su un trono con in mano una bilancia la GIUSTIZIA simbolo di uguaglianza e legalità
Nel CATTIVO GOVERNO ritroviamo la GIUSTIZIA assisa in trono, ma essa è soggiogata, spogliata del mantello e della corona, con le mani legate, i piatti per terra e l’aria mesta.
Già dal Medio Evo l’idea di Buon Governo era legata al valore di Giustizia.
Nell’era Berlusconiana, è dal ’94 che si alternano i suoi governi quindi è giusto parlare di era, il Buon Governo si identifica concettualmente nel più un asettico e pragmatico GOVERNO DEL FARE . Il primato del FARE al disopra di regole e vincoli legislativi. A quanti Decreti Legge in deroga abbiamo assistito in questi anni?
Le sue devianze sfociate in uno StraFARE o peggio MalafFARE hanno caratterizzato gli ultimi anni di questo asfittico governo. Basti pensare alla gestione affaristica della Protezione Civile a direzione Bertolaso, con il G8 prima alla Maddalena e poi all’Aquila .
Folgorato dai fasti berlusconiani il nostro sindaco Gennaro Cinque con la sua Giunta ha emulato le sue gesta con frenetica attività di lavori qua e là seminati nel paese, spesso senza una visione globale di gestione del territorio e ancora più grave con frequenti affidamenti diretti a ditte più o meno compiacenti coprendo spesso ruoli di capomastro e/o direttore di cantiere, evidenziando i suoi limiti quando trattasi di cantieri più complessi . leggasi piazza Mercato o Kenedy, dove i lavori sono da anni ancora in fase di ultimazione.
Un disavanzo di 6 milioni di euro nelle casse del Comune di Vico Equense, spese senza copertura finanziaria, debiti che graveranno sull’intera collettività e sulle future generazioni, ignare del regalo che gli viene fatto. Tutto questo è il risultato di una dissennata e disinvolta gestione del lavori pubblici, che si possono vedere sul nostro territorio.
Nel suo blog, tra i suoi slogan elettorali, uno in particolare colpisce:“ MENTRE GLI ALTRI PARLANO NOI ABBIAMO FATTO !” Ma cosa sono stati questi CINQUE ANNI DI FATTI? Proviamo ad elencarli. Lavori eseguiti velocemente nel dispregio di qualsiasi normativa e che si spiegano solo come un tornaconto in termini di consenso elettorale, che hanno lasciato e lasceranno segni indelebili e terribili in termini di disastro ambientale sul territorio.
Il viadotto inutile nel Rivo D’Arco, il già citato orrore urbanistico, architettonico ed estetico, della già menzionata Piazza Mercato, un alveo cementato, sempre nel Rivo D’Arco, diventato un parcheggio, un abusivismo selvaggio su tutto il territorio e l’orgia di concessioni date a iosa per parcheggi interrati, sorti dovunque, da Pietrapiano a Seiano.
Se questo è il FARE, che il suo blog e i suoi addetti stampa propagandano, sarebbe giusto che i cittadini sapessero tutto quello che invece il sindaco GENNARO CINQUE NON HA FATTO ed ecco qui di seguito l’elenco :
• Non ha realizzato l’ampliamento della Scuola di via Sconduci pur avendo a disposizione 2 milioni e 200mila euro; per questa inadempienza, il comune ha dovuto pagare un indennizzo per mancata esecuzione dei lavori di 20mila euro circa, all’impresa che aveva vinto una gara per il primo lotto.
• Non è andato avanti il progetto della scuola di S. Andrea.
• Non ha realizzato il parcheggio del campo sportivo di via Madonnelle e anche per questa caso si sono sperperati circa 60mila euro per non vedere realizzato nulla.
• Non è stato realizzato il basolato della Piazza Umberto I né quello di via Roma, così come era stato progettato.
• Materialmente non ha dato nessun impulso all’acquisizione della SS.Trinità e Paradiso al patrimonio comunale.
• Non ha fatto niente di niente per incentivare la ricostruzione del Cinema Aequa in un paese che si vuole a vocazione turistica.
• Non è stato realizzato l’ampliamento del cimitero di cui si parla da otto anni.
• Non ha fatto nulla circa l’adeguamento del Piano Regolatore Generale, tranne che stravolgerlo nella sua esecuzione materiale.
• Ha completamente lasciato nell’abbandono e nell’incuria le stradine di accesso pedonale alle Marine: Via Pezzolo, Via Castello Marina, Via Varraturo
• L’illuminazione di cui sta menando vanto, costata circa 700mila euro non è stato altro che una semplice sostituzione di pali, anche discutibili, ma non di intensità luminosa.
• Non ha completato gli interventi sulla Raffeele Bosco: 11 dei 24 previsti e per questi 11 sono stati spesi tutti i soldi certamente per una gestione poco chiara dei lavori, tanto da essere stati attenzionati dall’autorità giudiziaria.
Sono queste le cose che i cittadini devono conoscere su questo sindaco e preoccupa sinceramente il sapere che si sia ricandidato alla guida della città. Se il fare è quello che è stato fatto e il come è stato fatto ed il non fare è quello che ho appena elencato c’è di che preoccuparsi seriamente.
La ricandidatura di Gennaro Cinque alle prossime elezioni amministrative di maggio è un monito per tutti a riflettere su i rischi di un imbarbarimento civile, culturale ed ambientale che investirebbe tutta la città. Voglio citare un articolo apparso sul Fatto Quotidiano a proposito del primo cittadino: “ cinque rinvio a giudizio per reati contro la pubblica amministrazione e sono numeri che fanno impressione per imputazioni – che vanno dall’abuso d’ufficio all’omissione di atti d’ufficio. E sarà anche vero che, stringi stringi, le inchieste della Procura di Torre Annunziata non vanno al di là di piccole (presunte) malefatte episodiche. Ma cinque richieste di rinvio a giudizio per reati contro la pubblica amministrazione sono numeri che fanno impressione ” (Vincenzo Iurillo, da il Fatto Quotidiano).
Sono questi i motivi per i quali ho deciso il sostegno della candidatura di Aldo Starace Sindaco, presentandomi nella lista del PD.
La mia oggi non è una scelta, le ho fatte adolescente nel ’69 aderendo al Movimento Nonviolento di Antonino Drago, e successivamente nel ’71 trasferitomi a Vico iscrivendomi al PCI, e con coerenza ed serenità oggi rivendico la mia militanza politica. Questo nuovo impegno lo vivo oggi come un richiamo alle armi perché oggi più di ieri siamo chiamati in battaglia a difendere il nostro PAESE , la sua DIGNITA’ e la POLITICA ,.
Silvio Tommolillo
Candidato nella lista del PD
Amministrative Comunali
15/16 maggio 2011

Un ciclo di affresco del 1330 di Ambrogio Lorenzetti , conservato nel Palazzo Pubblico di Siena ha come tema l’ ALLEGORIA DEL BUON E CATTIVO GOVERNO .
Gli affreschi hanno un chiaro effetto didascalico e simbolico, mettono a confronto con una rappresentazione di personaggi allegorici il Buon Governo con Il Cattivo Governo
Nella prima raffigurazione il BUON GOVERNO primeggia una figura di donna seduta su un trono con in mano una bilancia la GIUSTIZIA simbolo di uguaglianza e legalità
Nel CATTIVO GOVERNO ritroviamo la GIUSTIZIA assisa in trono, ma essa è soggiogata, spogliata del mantello e della corona, con le mani legate, i piatti per terra e l’aria mesta.
Già dal Medio Evo l’idea di Buon Governo era legata al valore di Giustizia.
Nell’era Berlusconiana, è dal ’94 che si alternano i suoi governi quindi è giusto parlare di era, il Buon Governo si identifica concettualmente nel più un asettico e pragmatico GOVERNO DEL FARE . Il primato del FARE al disopra di regole e vincoli legislativi. A quanti Decreti Legge in deroga abbiamo assistito in questi anni?
Le sue devianze sfociate in uno StraFARE o peggio MalafFARE hanno caratterizzato gli ultimi anni di questo asfittico governo. Basti pensare alla gestione affaristica della Protezione Civile a direzione Bertolaso, con il G8 prima alla Maddalena e poi all’Aquila .
Folgorato dai fasti berlusconiani il nostro sindaco Gennaro Cinque con la sua Giunta ha emulato le sue gesta con frenetica attività di lavori qua e là seminati nel paese, spesso senza una visione globale di gestione del territorio e ancora più grave con frequenti affidamenti diretti a ditte più o meno compiacenti coprendo spesso ruoli di capomastro e/o direttore di cantiere, evidenziando i suoi limiti quando trattasi di cantieri più complessi . leggasi piazza Mercato o Kenedy, dove i lavori sono da anni ancora in fase di ultimazione.
Un disavanzo di 6 milioni di euro nelle casse del Comune di Vico Equense, spese senza copertura finanziaria, debiti che graveranno sull’intera collettività e sulle future generazioni, ignare del regalo che gli viene fatto. Tutto questo è il risultato di una dissennata e disinvolta gestione del lavori pubblici, che si possono vedere sul nostro territorio.
Nel suo blog, tra i suoi slogan elettorali, uno in particolare colpisce:“ MENTRE GLI ALTRI PARLANO NOI ABBIAMO FATTO !” Ma cosa sono stati questi CINQUE ANNI DI FATTI? Proviamo ad elencarli. Lavori eseguiti velocemente nel dispregio di qualsiasi normativa e che si spiegano solo come un tornaconto in termini di consenso elettorale, che hanno lasciato e lasceranno segni indelebili e terribili in termini di disastro ambientale sul territorio.
Il viadotto inutile nel Rivo D’Arco, il già citato orrore urbanistico, architettonico ed estetico, della già menzionata Piazza Mercato, un alveo cementato, sempre nel Rivo D’Arco, diventato un parcheggio, un abusivismo selvaggio su tutto il territorio e l’orgia di concessioni date a iosa per parcheggi interrati, sorti dovunque, da Pietrapiano a Seiano.
Se questo è il FARE, che il suo blog e i suoi addetti stampa propagandano, sarebbe giusto che i cittadini sapessero tutto quello che invece il sindaco GENNARO CINQUE NON HA FATTO ed ecco qui di seguito l’elenco :
• Non ha realizzato l’ampliamento della Scuola di via Sconduci pur avendo a disposizione 2 milioni e 200mila euro; per questa inadempienza, il comune ha dovuto pagare un indennizzo per mancata esecuzione dei lavori di 20mila euro circa, all’impresa che aveva vinto una gara per il primo lotto.
• Non è andato avanti il progetto della scuola di S. Andrea.
• Non ha realizzato il parcheggio del campo sportivo di via Madonnelle e anche per questa caso si sono sperperati circa 60mila euro per non vedere realizzato nulla.
• Non è stato realizzato il basolato della Piazza Umberto I né quello di via Roma, così come era stato progettato.
• Materialmente non ha dato nessun impulso all’acquisizione della SS.Trinità e Paradiso al patrimonio comunale.
• Non ha fatto niente di niente per incentivare la ricostruzione del Cinema Aequa in un paese che si vuole a vocazione turistica.
• Non è stato realizzato l’ampliamento del cimitero di cui si parla da otto anni.
• Non ha fatto nulla circa l’adeguamento del Piano Regolatore Generale, tranne che stravolgerlo nella sua esecuzione materiale.
• Ha completamente lasciato nell’abbandono e nell’incuria le stradine di accesso pedonale alle Marine: Via Pezzolo, Via Castello Marina, Via Varraturo
• L’illuminazione di cui sta menando vanto, costata circa 700mila euro non è stato altro che una semplice sostituzione di pali, anche discutibili, ma non di intensità luminosa.
• Non ha completato gli interventi sulla Raffeele Bosco: 11 dei 24 previsti e per questi 11 sono stati spesi tutti i soldi certamente per una gestione poco chiara dei lavori, tanto da essere stati attenzionati dall’autorità giudiziaria.
Sono queste le cose che i cittadini devono conoscere su questo sindaco e preoccupa sinceramente il sapere che si sia ricandidato alla guida della città. Se il fare è quello che è stato fatto e il come è stato fatto ed il non fare è quello che ho appena elencato c’è di che preoccuparsi seriamente.
La ricandidatura di Gennaro Cinque alle prossime elezioni amministrative di maggio è un monito per tutti a riflettere su i rischi di un imbarbarimento civile, culturale ed ambientale che investirebbe tutta la città. Voglio citare un articolo apparso sul Fatto Quotidiano a proposito del primo cittadino: “ cinque rinvio a giudizio per reati contro la pubblica amministrazione e sono numeri che fanno impressione per imputazioni – che vanno dall’abuso d’ufficio all’omissione di atti d’ufficio. E sarà anche vero che, stringi stringi, le inchieste della Procura di Torre Annunziata non vanno al di là di piccole (presunte) malefatte episodiche. Ma cinque richieste di rinvio a giudizio per reati contro la pubblica amministrazione sono numeri che fanno impressione ” (Vincenzo Iurillo, da il Fatto Quotidiano).
Sono questi i motivi per i quali ho deciso il sostegno della candidatura di Aldo Starace Sindaco, presentandomi nella lista del PD.
La mia oggi non è una scelta, le ho fatte adolescente nel ’69 aderendo al Movimento Nonviolento di Antonino Drago, e successivamente nel ’71 trasferitomi a Vico iscrivendomi al PCI, e con coerenza ed serenità oggi rivendico la mia militanza politica. Questo nuovo impegno lo vivo oggi come un richiamo alle armi perché oggi più di ieri siamo chiamati in battaglia a difendere il nostro PAESE , la sua DIGNITA’ e la POLITICA ,.
Silvio Tommolillo
Candidato nella lista del PD
Amministrative Comunali
15/16 maggio 2011
