i tre promotori del documento dei 75, poi diventati 76, che ha provocato molte polemiche dentro il partito democratico e la separazione, "consensuale ma dolorosa" da Dario Franceschini. I 76 si sono dati appuntamento per tracciare il percorso che da qui in avanti caratterizzerà quella che si definisce la minoranza del Pd. "Intanto faremo una prima grande manifestazione nazionale a novembre", annuncia Gentiloni, poi, subito dopo l'assemblea nazionale del partito, in programma a Varese l'8 e il 9 ottobre, inizierà un vero e proprio tour nel Paese, "per illustrare il contenuto del nostro documento e spiegare quale vuole essere il nostro contributo nel Pd per farlo crescere. Parleremo di fisco, scuola, lavoro".
Temi che il Movimento porterà anche all'assemblea nazionale con un proprio documento" perché noi non siamo quelli che lavorano a dividere ma a unire e portare il nostro contributo nel dibattito interno", aggiunge Gentiloni. Guai a parlare di corrente, ufficialmente, ma ufficiosamente c'è chi nel Movimento ammette che in fondo di questo si tratta. "D'altra parte - dice un deputato del Nord - quando stavamo in Area Democratica con Franceschini che cosa era se non una corrente?". E c'è anche chi,. come Fioroni, non nasconde la soddisfazione per i risultati del sondaggio svolto da Mannheimer nei giorni scorsi, secondo i quali il 46% della base dei democratici pensa che il Documento sia stato un contributo utile al partito.
Tra i veltroniani, sono in molti a pensare che proprio grazie a quel documento si sia scongiurata la fuoriuscita degli ex popolari che fanno capo a Fioroni, preoccupati di uno "scivolamento a sinistra" del Pd sotto la guida di Bersani. Nel frattempo è certo che nessuno di loro prenderà parte all'Assemblea di Areadem indetta da Franceschini per oggi pomeriggio alle 15.30. "Durante l'ultima direzione - dice Gentiloni - è stato evidente che le nostre strade si sono separate. Franceschini ha ritenuto di dover appoggiare il segretario, entrando di fatto nella maggioranza, noi abbiamo una posizione diversa". Dunque, decretata la fine di Area Democratica, così come era nata dopo il congresso, oggi ci sono Areadem, con Franceschini, Fassino, Marini, e il Movimento democratico con Veltroni, Fioroni e Gentiloni.