Roma, 4 novembre 2010
Carissima,
la nascita del Partito Democratico è stata segnata da una decisione importante, la presenza paritaria di donne e di uomini negli organismi dirigenti.
La partecipazione di tante donne alla vita politica del partito rappresenta in sé un fatto democratico che vogliamo consolidare e rendere più pieno ed effettivo.
Per questo stiamo preparando la Conferenza delle donne democratiche, prevista all’articolo 24 dal nostro statuto come “il luogo di elaborazione delle politiche di genere, di promozione del pluralismo culturale, di scambio tra le generazioni, di formazione politica, di elaborazione di proposte programmatiche, di individuazione di campagne su temi specifici”.
Abbiamo bisogno di rimettere in rete il lavoro, l’intelligenza, l’impegno delle donne democratiche per rendere più netto il profilo del partito e più incisivo il progetto di cambiamento con il quale ci rivolgiamo al paese.
La situazione delle donne italiane è la più difficile tra quelle dei paesi europei. L’ultimo rapporto del Global gender gap colloca il nostro paese al 74° posto in una classifica di 114 paesi, maglia nera della Ue: siamo le più penalizzate in termini di occupazione, carriere, rappresentanza politica. C’è una destra al governo che discrimina le donne, che spesso le umilia, che scarica sulle loro spalle attraverso i tagli al welfare il peso della crisi.
Eppure le donne in questi anni hanno investito su di sé, hanno studiato, cambiato le relazioni familiari e sociali, hanno cercato la realizzazione personale, e conquistato l’autonomia nel lavoro e ora soffrono lo scarto tra aspirazioni e realtà.
Noi crediamo che la libertà femminile sia essenziale alla qualità della nostra democrazia e possa rappresentare un motore di cambiamento e di modernizzazione per l’intero paese. La centralità di rinnovate politiche pubbliche del lavoro e del welfare, un’idea diversa dello sviluppo, l’investimento nelle infrastrutture sociali e immateriali, la democrazia e il riequilibrio della rappresentanza, la laicità dello Stato e delle istituzioni, i diritti e la dignità del corpo delle donne in un mondo globale rappresentano terreni irrinunciabili di confronto, il cuore della trasformazione politica, sociale, culturale, economica del paese che poniamo al centro della riflessione e dell’iniziativa della Conferenza.
La Conferenza si terrà a Roma, il 21-22 gennaio 2011 e sarà preceduta dalle conferenze territoriali e regionali che, secondo modalità stabilite autonomamente, eleggeranno le proprie rappresentanze territoriali.
Il regolamento adottato dalla Direzione nazionale prevede, inoltre, che vi possano aderire su esplicita richiesta le donne elette nell’assemblea nazionale e nella Direzione, le parlamentari nazionali ed europee, le presidenti di regioni e province, le sindache di comuni capoluogo, le segretarie regionali e federali.
Vorremmo essere in molte a condividere questo percorso e a restituire fiducia nella politica alle donne italiane.
Ti chiediamo, dunque, di aderire alla Conferenza facendo pervenire una mail di conferma a segreteria.presidente@partitodemocratico.it e conferenza.donne@partitodemocratico.it entro e non oltre il 16 novembre.
Ti comunichiamo inoltre che il 12 novembre a Roma, alle ore 16.30, presso la Residenza di Ripetta, via di Ripetta, 231 - 00186 Roma - stiamo organizzando un evento di presentazione della conferenza, che vedrà la partecipazione del segretario Bersani, al quale sei sin da ora invitata a partecipare.
Nella speranza di incontrarci ai prossimi appuntamenti,
cari saluti
Rosy Bindi
Roberta Agostini