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Lettera del PD di Vico Equense agli operatori del Settore Alberghiero

 

 

Circolo di Vico Equense "Carlo Fermariallo" Imposta di Soggiorno a Vico Equense

Il Comune di Vico reintrodurrà a partire dal 2012 l’Imposta di Soggiorno, sottoforma di tassa di scopo. Questa odiosa tassazione, da sempre avversata dalle associazioni di categoria, è stata reintrodotta dal Governo Berlusconi come tassazione a carattere "discrezionale" a disposizione delle manovre di Bilancio dei Comuni.

Per città turistiche come Firenze, Roma o Venezia che godono di situazione di mercato favorevoli il problema è relativo. Gli operatori turistici riescono a scaricare tale balzello sulla propria clientela, alzando, senza problemi il prezzo delle camere, proporzionalmente all’imposta di soggiorno.

Diversa è la situazione per Napoli e la sua provincia ed in particolare per la Penisola Sorrentina. In questo territorio dal 2007 si è registrato un autentico crollo della domanda turistica a seguito delle ripetute emergenze rifiuti. Una crisi lunga e pesantissima che è stata affrontata con una politica commerciale fortemente aggressiva sul versante dei prezzi. Per le aziende ricettive del nostro territorio, che hanno puntato tutto la loro strategia su prezzi sempre più bassi, non sarà facile scaricare questa imposizione fiscale sulla propria clientela, come prevede lo spirito della legge. Molto più probabilmente vi sarà una ulteriore erosione dei margini dei ricavi e dei profitti delle nostre imprese che verranno così ulteriormente penalizzate.

In questo contesto c’è la situazione del tutto particolare di Vico che dal 2007 al 2010 ha registrato, una perdita di ca. 100 mila presenze (fonte Ept Na) passando dalle 291 mila alle 191 mila presenze (- 34% nel triennio). Ma la cosa più preoccupante è che mentre tutta la provincia di Napoli dal 2010 recupera il livello di presenze del 2007, Vico è fra i pochi comprensori turistici, insieme a Castellammare, (e unico comune di tutta la penisola sorrentina), che non riesce ad intercettare questa ripresa della domanda turistica continuando a perdere quote di mercato. Nel 2011, nel primo semestre, si calcola infatti un ulteriore calo del 7% rispetto all'anno precedente.

Per questi motivi non condividiamo, come Partito Democratico, la decisione della Amministrazione Comunale che, volendo uniformare acriticamente e senza nessuna consapevolezza (se non quella di far cassa) la nostra città col resto della penisola sorrentina, ha deliberato di applicare una tassa di soggiorno di 1 euro a presenza per gli hotels fino a 3 stelle e 1,5 euro per le categorie di alberghi superiori. Il nostro partito, si attiverà nelle opportune sedi istituzionali per sollevare questa problematica anche sensibilizzando le altre forze di opposizione. Alla stessa stregua si chiederà dall’amministrazione comunale quale sia nel concreto – al di la delle generiche dichiarazione di intenti - "lo scopo" per il quale si è pensato di reintrodurre questa odiosa tassazione.

Noi crediamo che Vico abbia una vocazione turistica naturale che vada preservata e rilanciata. Ma il turismo è un settore sul quale occorre investire in termini di servizi e con serie politiche di promozione del territorio. Non può essere considerato un settore dal quale rapinare i residui margini di profitto per trovare risorse che riteniamo vadano cercate altrove. Pensiamo che a Vico spetti il ruolo " porta di ingresso " della Penisola Sorrentina e ci preoccupa che invece la realtà delle cose la avvicini più a Castellammare di Stabia (con tutto il rispetto per questa città) che a Sorrento.

Il Coordinamento del Circolo

 

Vico Equense, 06/11/2011

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10/11/2011 commenti (0)