ROMA - Botta e risposta tra i vertici di Camera e Senato. Oggetto del contendere la legge elettorale. Con il presidente di palazzo Madama, Renato Schifani che stoppa la rischiesta di Gianfranco Fini di affidare a Montecitorio l'avvio dell'iter di revisione delle norme. Per Schifani, invece, l'esame dei disegni di legge in materia elettorale deve proseguire presso la Commissione affari costituzionali del Senato.
Nei giorni scorsi il presidente della Camera, dopo la sollecitazione venuta da Udc e Pd in una riunione dei capigruppo di Montecitorio ad avviare il confronto sulle proposte di riforma della legge elettorale, aveva scritto a Schifani per segnalargli l'opportunita' che i due rami del Parlamento trovino un'intesa di metodo. Fini, nella sua missiva, ricordava l' accordo tra le due Camere che prevedeva che quel provvedimento venisse affrontato in prima battuta da Montecitorio.
Schifani però non ci sta e considera "opportuno" che l'esame dei disegni di legge in materia elettorale debba proseguire presso la commissione affari costituzionali del senato. "Questa, infatti, fin dal 22 dicembre 2008 ha avviato per prima la trattazione della materia su due disegni di legge di iniziativa popolare sottoscritti da diverse migliaia di cittadini, ed estendendo in seguito l'esame alle numerose proposte di iniziativa parlamentare" afferma il presidente del Senato.
Da "La Repubblica"
(14 ottobre 2010) © Riproduzione riservata