L’istituto di statistica sottolinea anche che il calo già acquisito per quest’anno, se l’andamento del Pil rimarrà invariato nei prossimi trimestri, è pari al 4,6%.
«La crisi esiste, abbiamo visto anche i risultati odierni. Sono quelli che sapevamo: stimavano il meno 4,4- 4,5%, abbiamo una previsione di 4,6% annuale», è il commento a caldo del presidente del consiglio Berlusconi. Che poi rassicura: «Tutti i contatti che abbiamo con le aziende, ci dicono che ci sono molti segnali di miglioramento, che ci è riconosciuto da imprese piccole, medie e grandi. Questa crisi ha come fattore massimo il fattore psicologico, è compito quindi del governo diffondere fiducia e ottimismo».
In calo anche il prodotto interno lordo dell’area euro che è sceso del 2,5% nel primo trimestre 2009 rispetto ai precedenti tre mesi. Secondo i dati Eurostat, la discesa, su base annua, è stata del 4,6%.
«Berlusconi non è onesto sulla realtà della crisi» attacca il segretario del Pd Dario Franceschini. «Davanti a dati inequivocabili come quelli pubblicati oggi (ieri per chi legge, ndr) e che dimostrano come siamo nel mezzo della peggiore crisi economica dal 1980 in poi, il capo del governo dice che si tratta solo di un fatto psicologico. Ma mentre tutti gli altri governi del mondo hanno spiegato ai loro cittadini, negli ultimi mesi qual era la gravità della crisi in atto, non per deprimerli ma per chiedere l’impegno di ognuno affinché la situazione difficile venga superato presto, il nostro governo l’ha sempre ignorata, ripetendo solo che servivano fiducia e ottimismo.
Ora però non può più nasconderlo».
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