Le dimissioni del Sindaco appaiono dettate da un modo di intendere l’amministrazione della città, caratterizzato da scelte assolutamente unilaterali. Non appena si sviluppa un’opposizione politica e civica su questioni di interesse comune, l’amministrazione Cinque va in crisi, perché incapace di qualsiasi confronto con l'opposizione e con il territorio.
Un esempio per tutti: nonostante la diffida del 22/2/2009 dell'Assesore regionale Corrado Gabriele dall'attuare un piano di dimensionamento scolastico assolutamente illegittimo, il Sindaco ha voluto insistere nella sua scelta di chiudere numerose scuole, creando un forte dissenso tra i cittadini e nella sua stessa Giunta.
Le dimissioni di oggi esprimono, dunque, la presunzione del sindaco di poter fare a meno anche dei suoi alleati e del consenso dell’opinione pubblica.
Se le dimissioni dovessero essere confermate, mancando i tempi tecnici per votare nel prossimo mese di giugno, si aprirà per Vico Equense una inevitabile lunga stagione di commissariamento fino alla metà del 2010.