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DIFFIDA SULLE ANTENNE DI TELEFONIA MOBILE

Al Responsabile del procedimento Ing. Paolo Guadagno

Al Sindaco del Comune di Vico Equense e

 

p.c. Alla Procura della Repubblica –Tribunale di Torre Annunziata

- alla Sovrintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici e etnoantropologici per Napoli e Provincia.

- al responsabile del Settore Urbanistica e ai membri della Commissione C.E.C.I.

 

Al Responsabile del procedimento Ing. Paolo Guadagno

Al Sindaco del Comune di Vico Equense e

 

p.c. Alla Procura della Repubblica –Tribunale di Torre Annunziata

- alla Sovrintendenza per i beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici e etnoantropologici per Napoli e Provincia.

- al responsabile del Settore Urbanistica e ai membri della Commissione C.E.C.I.

 

I sottoscritti cittadini di Vico Equense, facenti parte del comitato  “Articolo 32”, .della locale sezione del Partito Sinistra, Ecologia e Libertà, della locale sezione del Partito Democratico.

 

In relazione all’Avviso del 27 ottobre 2011 concernente la richiesta di Variante all’autorizzazione n. 21634 del 04/08/2011, concernente la stazione radio basa di telefonia mobile installata sul terrazzo di copertura della Casa Comunale in Via Filangieri ed in relazione all’autorizzazione n. 21634 del 04/08/2011

 

Premesso che:

-         Il Comune di Vico Equense è dotato di Regolamento per l’installazione di nuovi impianti e/o sistemi fissi di telecomunicazioni e radiotelevisivi e per le procedure di controllo degli esistenti, approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 46 del 30/06/1999;

-         Che tale regolamento prevede, tra l’altro, misurazioni dell’intensità di campo elettromagnetico esistente misurate almeno in 4 giorni diversi in precise fasce orarie, e parere favorevole della ASL Na/5; tali misurazioni non risultano agli atti della documentazione ai fini dell’installazione di impianti  di telefonia mobile al disopra del Palazzo Comunale, come anche la indicata relazione geologico geotecnica a firma di tecnico abilitatà,

-         Che all’art. 7 il precitato regolamento  recita che è vietata l’installazione degli impianti in questione a meno di 50 metri dalle scuole e in prossimità di impianti sportivi, mentre risulta che un impianto è posizionato nella struttura sportiva di Massaquano e a solio 60 metri dalla sede provvisoria della Scuola dell‘Infanzia “G.Pascoli”(SS Trinità e Paradiso). Ancora che tali installazioni sono vietata su singoli edifici vincolati ai sensi della L. 1497/39 e R.D: 1357 del 1940;

     - Che alla base della procedura che ha portato il Comune a consentire l’installazione dei ripetitori di telefonia mobile vi è la Determinazione n. 187/2011  nella quale si indica che con delibera 224 del 03/12/2010 è stata stabilito di procedere all’”esecuzione di indagini specialistiche consistenti RILIEVO geobiologico degli inquinanti naturali ed artificiali e dei livelli di inquinamento elettromagnetico in alta e bassa frequenza, con lo scopo di perseguire i seguenti obiettivi:

1) Rispetto dei limiti di esposizione;

2) raggiungimento degli obiettivi di qualità

3) attività di controllo e vigilanza;

paradossalmente venivano in tale delibera già indicati i siti di impianto che avrebbero secondo logica dovuto essere individuati in relazione alle risultanze delle indagini stesse. Con la stessa delibera si assegnava all’Ing Paolo Guadagno quale Responsabile del Servizio Territorio la somma di 8000 euro . Ancora , nella delibera si indicava già che la procedura doveva essere una procedura Geo-Bio che in realtà è un marchio registrato. In tal modo veniva di fatto già individuato specificatamente il professionista incaricato. Nella determina si indicava che dovevano essere effettuati: a) Rilievo e monitoraggio geobiologico e bioenergetico di agenti naturali; b) rilievi geobiologici e artificiali c) ricerche volte a monitorare sul territorio, (identificando le zone con misurazioni in scala grafica) i fattori di rischio. Il tutto secondo la procedura indicata per l’ottenimento del marchio GEO-BIO (Sempre registrato dalla professionista incaricata successivamente). Nella Convenzione di affidamento dell’incarico si indicava che l’incarico era relativo a “indagini specialistiche consistenti in un rilievo geobiologico degli inquinanti naturali e artificiali e dei livelli di inquinamento elettromagnetico, con la procedura GEO-BIO: “; ancora (art. 7) che “le modalità esecutive dell’incarico dovranno conformarsi alla normativa vigente in rapporto alla specifica tipologia di attività da rendere”. Il tutto documentato da apposite relazioni/verbali o report. 

-Che come da relazione della stessa Santamaria pg. 56: , in relazione alle sentenze della Corte Costituzionale, “gli Enti Locali possono controllare la localizzazione sul territorio delle Stazioni radio base attraverso precise indicazioni da inserire nei PRG o in appositi REGOLAMENTI”; come appunto il vigente Regolamento Comunale, disatteso;

- Che agli scriventi , agli atti risulta esclusivamente una relazione tecnica a firma dell’ARCHITETTO incaricato, costituita essenzialmente dalla descrizione bibliografica della materia, della normativa e della procedura GEO-BIO. Le ultime due  pagine della relazione pg. 74 e 75 sono relative ai siti indicati dall’amministrazione, per il quale si allega una cartografia “che indica gli elementi di perturbazione che amplificano il danno biologico di una qualunque fonte elettromagnetica”: Ancora Si indica la necessità di applicare uno schermate (la scheda tecnica costituisce gran parte delle DUE PAGINE di relazione specifica) e comunque si indica che “malgrado LE MISURE effettuate in maniera puntiforme secondo la procedure GEO BIO ….SI RITIENE NECESSARIA LA VERIFICA IN SITU AL MOMENTO DELLA CANTIERABILITA’ dell’Opera”.

IN MERITO SI OSSERVA:

-IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO RITIENE CHE LA RELAZIONE TECNICA “MONITORAGGIO GEOBIOLOGICO ETC. INDICATA A FIRMA DELL’ARCH. SANTAMARIA, SIA ESAUSTIVA RELATIVAMENTE ALLE MISURAZIONI DI CAMPO ELETTROMAGNETICO RICHIESTE DALLA NORMATIVA VIGENTE (A CUI FA RIFERIMENTO LA CONVENZIONE) : NEL CASO, INDICHI QUALI  I DATI, I RISULTATI, GLI STRUMENTI, IL RAPPORTO DI TARATURA DEGLI STRUMENTI, RELATIVI A TALI MISURAZIONI, EFFETTUABILI DA INGEGNERI ABILITATI.;

-IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO INDICHI  QUALI SONO “I  RILIEVI PUNTIFORMI” INDICATI DALL’ARCHITETTO SANTAMARIA, OVVERO, ANCORA, TRATTANDOSI DI RILIEVI LE MISURAZIONI, LE MODALITA’ DEL RILIEVO, GLI STRUMENTI UTILIZZATI, LA TARATURA DEGLI STRUMENTI STESSI, il TECNICO GEOLOGO CHE HA EFFETTUATO RILIEVI GEOLOGICI;

-IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO INDICHI SE E’ STATA EFFETTUATA LA VERIFICA IN SITU AL MOMENTO DELLA CANTIERABILITA’ PROPOSTA DALL’ARCHITETTO, COME LA POSA DI MATERIALE SCHERMANTE SUL LASTRICO SOLARE;

  -IL RESPONSABILE TECNICO INDICHI SE E’ STATO RAGGIUNTO, CON LA RELAZIONE DELL’ARCHITETTO SANTAMARIA, E SULLA BASE DI QUALI DATI RIFERITI ALLA NORMATIVA VIGENTE, L’OBIETTIVO POSTO ALLA BASE DELL’INCARICO DI:

 1) Rispetto dei limiti di esposizione;

2) raggiungimento degli obiettivi di qualità

3) attività di controllo e vigilanza

 

-         Che rispetto alle linee guida  relative alle procedure di installazione di impianti fonti di radiazioni elettromagnetiche della Regione Campania, nella relazione tecnica, cartografia,  manca l’indicazione della destinazione d’uso degli edifici, in particolare la destinazione ad uso uffici del Municipio e la destinazione ad Istituto Scolastica (attuale e futura) della S.S: Trinità e Paradiso, posta a circa 60 metri dalle emittenti;

LASTRICI SOLARI; MISURAZIONI

 

 

Tanto Premesso,

 

1)      gli scriventi diffidano i il RUP e gli Enti in indirizzo a rilasciare la nuova autorizzazione in variante indicata nell’Avviso del 27/10/2011, in quanto contraria al Regolamento Comunale vigente approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 46 del 30/06/1999;

2)      diffidano il Sindaco del Comune di Vico Equense a rimuovere e comunque non procedere alla reinstallazione delle antenne di telefonia mobile sulla Casa Comunale per gli stessi motivi. Inoltre a parere degli scriventi la variante presentata risulta peggiorativa sotto il profilo paesaggistico ed ambientale nonché per la salute pubblica.

3)      invitano il RUP a fornire chiarimenti scritti su quanto indicato relativamente alla relazione tecnica dell’Architetto Santamaria;

4)      chiedono al Sindaco, come già fatto in numerosi altri Comuni, di procedere alla realizzazione di un Piano per la localizzazione dei ripetitori fonte di radiazioni elettromagnetiche che escluda, come previsto in tutti i Piani, le zone di A, B e C degli strumenti regolatori, oltre le vicinanze di edifici pubblici.

 

 Vico Equense,

 Partito Democratico Circolo “Carlo Fermariello”:

 

Comitato “Art.32”:

 

Sinistra Ecologia e Libertà:

 

“In Movimento per Vico”

 

 

 

 

 

 

 

 

22/11/2011 commenti (0)