in ottemperanza alla legge costituzionale n.1 del 22 novembre 1999 che affida alle Regioni la disciplina del proprio sistema elettorale, ha approvato l’istanza formulata dalle donne del Pd di Napoli, e presentata dal consigliere Michele Caiazzo nella seduta del 3 febbraio 2009.
Sembrerebbe un controsenso che un uomo abbia presentato una proposta “rosa”, ma non abbiamo più donne in Consiglio regionale da quando, con le ultime politiche, le elette della passata legislatura regionale sono in Parlamento.
La nuova legge dunque prevede che, nelle liste dei candidati alle prossime regionali, siano presenti figure femminili nella proporzione del 40%.
Pertanto, riaffermato nella stessa legge anche il democratico sistema delle preferenze, alle prossime elezioni regionali ogni cittadino potrà esprimere una doppia preferenza rigorosamente a un uomo e a una donna, pena l’annullamento del voto, se entrambe le preferenze saranno per candidati dello stesso sesso.
E’ stata una battaglia difficile che ci ha unito (donne delle istituzioni, dirigenti e delegate del nostro partito) per molte settimane, in lunghe riunioni e in presidi fuori dell’edificio della Regione fino ad ieri, ma finalmente possiamo dire di aver raggiunto un buon risultato.
Abbiamo anche dimostrato che quando le donne vogliono unirsi per un progetto veramente democratico sanno farlo, anche superando la logica degli schieramenti, perché la nostra proposta ha avuto, nella lotta per affermarla, un sostegno bypartisan delle altre.
E’ stato un buon modo per festeggiare, anche se in ritardo, la festa della donna!
C’è ancora da fare, pure in tal senso in Campania e più largamente in Italia, ma da oggi siamo “più uguali”(!!!) e sulla strada di quella parità che
Claudia Scaramellino
Partito democratico di Vico Equense, Circolo cittadino "Carlo Fermariello"